IVA

Cassazione Civile del del 18 giugno 2014 n. 13800

IVA

Alla luce della nuova normativa (legge 44/2012) ai soggetti coinvolti nelle frodi carosello non è più contestabile la deducibilità dei costi perché i beni “salvo prova contraria” si considerano acquistati per essere commercializzati e venduti.

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pdf logoCassazione Civile del 18.06.2014 n.13800

Corte Costituzionale n.80 del 8 aprile 2014

Illegittimità costituzionale omesso versamento iva

E’ costituzionalmente illegittimo l’articolo 10-ter del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 (Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell’articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205), nella parte in cui, con riferimento ai fatti commessi sino al 17 settembre 2011, punisce l’omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, dovuta in base alla relativa dichiarazione annuale, per importi non superiori, per ciascun periodo di imposta, ad euro 103.291,38.

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Corte Costituzionale del 08.04.2014 n.80

Cassazione del 20 giugno 2014 n. 14071 

Ammessa la prova per presunzioni o testimoni in caso di perdita incolpevole della documentazione

IVA

In materia di IVA è ammessa la prova per presunzioni o testimoni se la documentazione contabile è stata distrutta in un incendio. In tal caso trova applicazione la  regola  generale  prevista  dall’art.  2724 c.c., n. 3, secondo cui la perdita incolpevole del documento occorrente alla parte per attestare una circostanza a lei favorevole non costituisce  motivo di esenzione dall’onere della prova,  nè  trasferisce  lo  stesso  a  carico dell’Ufficio, ma autorizza soltanto il ricorso alla prova  per  testimoni  o per presunzioni, in deroga ai limiti per essa stabiliti.

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Cassazione Civile del 20.06.14 n.14071

Corte di Cassazione , ordinanza 13/08/2014, n. 17918 

Detraibilità dell’Iva assolta e deducibilità dei costi

Nelle cd. “frodi carosello”, il meccanismo dell’operazione e gli scopi che la stessa si propone (acquisizione di materiali a prezzi più contenuti al fine di praticare prezzi di vendita più bassi, con alterazione a proprio favore del libero mercato), fanno presumere la piena conoscenza della frode e la consapevole partecipazione all’accordo simulatorio del beneficiario finale, con la conseguenza che l’Iva assolta dal medesimo beneficiario nelle operazioni commerciali è indetraibile, anche se le predette operazioni siano state effettivamente compiute e le relative fatture sembrino perfettamente regolari.

Gli stessi rilievi valgono anche in ordine alle altre imposte evase, trattandosi di effetti consequenziali alla “frode carosello”.

Qualora l’Amministrazione contesti al contribuente l’indebita detrazione di fatture, in quanto relative ad operazioni inesistenti, e fornisca attendibili riscontri indiziari sulla inesistenza delle operazioni fatturate, è onere del contribuente dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo altrimenti indeducibili, non essendo sufficiente, a tal fine, la dimostrazione della regolarità formale delle scritture o le evidenze contabili dei pagamenti, in quanto si tratta di dati e circostanze facilmente falsificabili.

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Cassazione Civile Ordinanza del 13.08.2014 n.17918